Associazione Speleologi Molisani
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Il 27 maggio partirà il 14° corso di speleologia che ci vedrà impegnati per cinque serate didattiche (il venerdì pomeriggio/sera) 
e cinque uscite pratiche (la domenica) più una facoltativa fuori regione subito dopo il corso; 

L’attrezzatura per la progressione è messa a disposizione gratuitamente dall’associazione per tutta la durata del corso (e anche dopo per le tue eventuali successive uscite) 

Occorre naturalmente il certificato medico per attività sportive non competitive. 

  

Il 13 maggio partirà il 13° corso di speleologia che ci vedrà impegnati per cinque serate didattiche (il venerdì pomeriggio/sera) 
e cinque uscite pratiche (la domenica) più una facoltativa fuori regione subito dopo il corso; 

L’attrezzatura per la progressione è messa a disposizione gratuitamente dall’associazione per tutta la durata del corso (e anche dopo per le tue eventuali successive uscite) 

Occorre naturalmente il certificato medico per attività sportive non competitive.

  

Homo Spelaeus

Comunicato stampa 



Homo spelaeus
 è stata una delle prime denominazioni scientifiche, coniata dall’antropologo francese Georges Vacher de Lapouge nel 1899, per definire l’attuale specie “sapiens”, quella che ancora oggi, nella nomenclatura zoologica del genere Homo, è accettata quale valido riferimento sistematico.

Lapouge, durante i suoi studi, si attesta sul termine spelaeus per descrivere ciò che più comunemente era conosciuto come l’uomo delle caverne.

Da allora, circa 30.000 anni sono trascorsi, di strada ne è stata fatta e l’uomo, che dalle caverne è uscito per dedicarsi con maggiore successo alla trasformazione prima e alla distruzione poi del pianeta terra, in occasione del suo percorso di crescita culturale, in grotta è tornato più volte e ogni volta con motivazioni diverse.

Lo racconteranno agli studenti dell’Università del Molise e agli alunni dei licei di Isernia, i relatori del seminario che avrà, appunto, quale titolo “Homo spelaeus. Tra speleologia ed esplorazione delle conoscenze oltre il buio delle grotte”.

L’evento, organizzato dalla professoressa Antonella Minelli, docente di Antropologia preistorica dell’Università degli Studi del Molise, e dall’Associazione Culturale “Me.MO Cantieri Culturali”, insieme all’Associazione “Speleologi Molisani”, si terrà presso il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia alle ore 9.30 di giovedì 26 marzo.

Precederanno i lavori il saluto di Jeannette Papadopoulos della Soprintenza ai Beni Archeologici del Molise e quello di Filippo Di Donato presidente della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano del Club Alpino Italiano. Introdurrà i vari contributi il professore Ludovico Brancaccio, autorevole geologo già Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi del Molise. Seguiranno una serie di interventi volti a raccontare cronologicamente come l’ambiente grotta è stato utilizzato nel tempo dalle zDoc/Documenti/Homo spelaeus 2015.jpgspecie animali prima e dall’uomo poi attraverso un lungo e complesso arco temporale. Ne parleranno l’antropologa Antonella Minelli, il paleontologo Luigi Capasso, professore dell’Università degli Studi di Chieti, il medievista Carlo Ebanista e lo storico Alberto Carli dell’Università degli Studi del Molise; seguiranno poi gli interventi sulla biologia sotterranea e sulle nuove frontiere dell’esplorazione geografica degli speleologi Massimo Mancini, dell’Associazione Speleologi Molisani, e quello di Leonardo Colavita del team La Venta Esplorazioni Geografiche. Chiuderanno i lavori Felice Larocca, dell’Università degli Studi di Bari, direttore scientifico delle Grotte Turistiche di Pertosa, che riferirà sulle prospettive di valorizzazione del territorio offerte dalla presenza di una grotta turistica e Paolo Forti, professore onorario dell’Università degli Studi di Bologna, che relazionerà invece su quali sono le prospettive della moderna ricerca scientifica in grotta.

Da archivi del passato, dunque, a occasioni di ricerca scientifica e valorizzazione del territorio le grotte saranno oggetto di approfondimento e momento di confronto in un contesto, quello del Museo Nazionale del Paleolitico, dove il passato e il presente del genere Homo sono già un’eccellente realtà di rilevanza internazionale e non più solo fervida immaginazione ancora relegata nel buio del sottosuolo. 

 

 

Un evento dedicato all'abisso di Pozzo della Neve e dei 60 anni delle esplorazioni. Un momento per far conoscere alle popolazioni matesine e molisane una grotta tra le più belle del pianeta e le storie di chi l'ha esplorata e la esplora tuttora. Un excursus storico e umano

      

12° Corso di Introduzione alla Speleologia

Ecco la locandina del corso e il calendario delle uscite. 

Per Info è possibile contattare il numero 320 43 09 112 , oppure il 338 77 55 633.